Il suo Fascino
Maslana è stata descritta come «un miracolo che i tempi dovrebbero
rispettare».
Salire lassù,in una giornata di sole, è come tuffarsi in uno splendido
passato, è come entrare in un museo per conoscere i suoi tesori. A Malsana
puoi ammirare con lo scrittore Angelo Gamba «un villaggio lpestre
rimasto ai tempi antichi, le case forti di pietra viva, i balconcini di legno,
gli usci di legno nodoso con forti venature, gli anditi, i sentierini acciottolati,
le finestrine con inferriate in ferro, i tetti neri di ardesia con gronde sporgenti,una
madonnina dipinta sul muro, in una curiosa ed affascinante armonia».
E una architettura rustica di vivo interesse che ci regala, in tempi impossibili
nei quali viviamo, una atmosfera quieta, patriarcale, ricca di vecchie usanze
e di tradizioni».
«Macellana -continua Angelo Gamba – nome di antichissima origine oggi
più comunemente Maslana, si compone di tre gruppi ben distinti di case:
il gruppo delle case Polli a 1169 metri, quello dei Caffi a 1157, il più
numeroso, certamente più caratteristico e posto al centro del pianoroerboso,
e le case di Piccinella... a 1193 [metri], poco distanti dal vecchio ponte sul
Serio. Una casa isolata, bellissima e di attraenti proporzioni, si stacca sui
prati tra le case dei Caffi e di Piccinella». Dalla gente del posto è
chiamata "Cassùra"(casa disopra).
Maslana è un paradiso di bellezze naturali ed architettoniche da conoscere
e conservare! Un furioso incendio 1117 aprile 1979, nel fienile di Battista Simoncelli,
si era sviluppato un incendio, si dice,causato per gioco da un fanciullo. Fu prontamente
domato da alcune persone delle due famiglie p!esenti sul posto. Durante la notte
un minuscolo focolaio che era rimasto attivo ed inosservato, alimentato da un
forte vento, divampò furiosamente distruggendo ben 14 abitazioni del gruppo
delle "Case Polli". Si salvò dall'incendio, quasi miracolosamente,solo
la casa su cui c'era 1'affresco della Madonna del Rosario. Il danno fu calcolato
in 300 milioni di lire.