Una Chiesetta a Maslana?
Secondo una diffusa opinione popolare a Maslana ci sarebbe stata una chiesetta,
poi sepolta da una frana. L'unico testimonio sarebbe un campanello da messa ritrovato
sul posto e conservato in parrocchia. Ma le testimonianze circa l'esistenza di
una chiesa a Maslana non sono mai state ritrovate né nell' archivio della
curia vescovile di Bergamo, né in quello della parrocchia,
li maestro Giovanni Simoncelli, invece, raccolse documenti circa un progetto di
chiesa che però non fu mai realizzato. Infatti, in data 19 giugno 1693,
gli abitanti di Maslana chiesero al vescovo dell' epoca, Daniele Giustiniani,
il permesso di poter edificare un oratorio (chiesetta ) nella loro contrada, presentando
una serie di motivazioni: la contrada era distante dalla parrocchia circa tre
chilometri; le strade montuose erano difficilissime da percorrere, soprattutto
d'inverno, a causa della neve e del ghiaccio; tra la contrada e la chiesa parrocchiale
c'era di mezzo il fiume che, come aveva potuto constatare lo stesso vescovo nella
sua visita del 1666, durante una piena aveva distrutto il ponte; alcuni vecchi
e ammalati erano rimasti privi della messa e dei sacramenti. Un certo Bartolomeo
Caiselli del posto, aveva lasciato, con testamento del 16 marzo 1691, parte della
sua eredità per la costruzione di un oratorio e per la celebrazione di
un certo numero di messe; un certo Giovanni Bonaccorsi fu Bartolomeo, in data
16 giugno 1693,aveva donato la bella somma di lire 500 per la dote e la manutenzione
dell' erigendo oratorio, che non fu mai realizzato, forse a causa di eventi disastrosi.
Inventario e divisione dei beni di Bettino Bonacorsi di Malsana il 21 aprile 1689
moriva Bettino Bonacorsi di Maslana. L'inventario dei suoi beni, che possedeva
in Bondione, fu stilato il 6 maggio 1689 da Giovanni Anzolo da Vaiano Cremasèo(22):
-«Un prato detto Ronco Pederbò(23) e un bosco incorporato con il
mede[si]mo prato.
-Un lischetto [piccola striscia] in costa di casa, un corpo di casa et anco la
metà di un altro corpo di casa, tutte con i suoi superiori [piano superiore],
quali tutte giacciono "in Corte di Bongione, VaI Seriana, territorio di Bergamo".
-Vacche n. 20: un toro, un torello, quattro manzoletti, una cavalla, una puledrina,
due somari et un somarino.
-Tre animale fattore [scrofe], con quindici animaletti [maialini] e due animali.
[maiali].
-Rame: una ca.ldera, una padella, due stegnati [ramine], una perola [paiolo] et
una pignatta.
-Una bronza, due mastelle di legno, un seggiole [secchia grosso], due ornelli
[zangole] et un vassello [botte].
-Lire cento trentaquattro di credito verso [da] Lorenzo Bonacorsi per resto d'una
delle suddette case vendutagli.
-Lire cinquecento cinquanta, moneta di Milano, di debito verso ad Antonio Bonacorsi
».
Gli abitanti
L’archivio parrocchiale di Bondione, circa gli abitanti di Maslana, riporta
due dati. Nel 1720 erano 71 (14jamiglie, di cui 6 BonacorsÌ, 6 Caiselli,
2 Alberti), nelJ749 erano 50 (7 famiglie, di cui 3 Bonacorsi, 3 Caiselli, 1 Moreschini).