l'escursione

L’ escursione che vi proponiamo vi condurrà all’ antico borgo montano di Maslana, che sicuramente vale una visita per la sua “specialità” e per una serie di caratteristiche che lo rendono diremmo quasi unico, e successivamente ad altro insediamento alpestre chiamato Valbona. Quindi, da qui raggiungerete Lizzola
Da Lizzola percorrendo un antico storico sentiero ritornerete a Valbondione.
Lungo i sentieri che collegano queste località era una volta, sino agli anni 1950 circa, prodotto carbone da legna. 
Gli spiazzi (chiamati aral) dove il carbone era prodotto sono numerosissimi e tuttora benvisibili. 
Ne abbiamo selezionato 13 lungo il sentiero che da Valbondione conduce a Lizzola passando per Maslana e Valbona e 5 lungo il sentiero da Lizzola a Valbondione. 19 in tutto. 
Incorrispondenza di ogni spiazzo aral abbiamo posato dei cartelli che forniscono spiegazioni sulla costruzione e funzionamento dei “poiat”, racconti di persone che hanno in qualche modo contribuito al funzionamento di questa “economia” legata alla produzione del carbone da legna e, infine, descrizioni e racconti di questa attività svolta in altre regioni italiane e anche all’ estero, nella vicina Svizzera italiana. 
Speriamo che questa percorso stimoli il vostro interesse.


dizionario del carbonaio

-Poiat – carbonaia
-Ràl ( la ràl, i rài), piassa – spiazzo pianeggiante per fare la carbonaia
-Fa i misure, to fò i misure – tagliare la legna per fare la carbonaia
-Medil – palo verticale al centro del poiàt
-Incaselà, incastelà ol poiàt – sistemare dei pezzi di legna corti intorno al palo centrale formando un camino quadrato
-Fàga la pèl al poiàt – sistemare l’ ultimo strato di legna usando i rami più sottili
-Fàga la sìrcia – mettere sul fondo, intorno al cumulo, prima di mettere la terra, un cerchio di legna minuta
-Estì ol poiàt – rivestire il cumulo di legna con foglia o strame (prima estìna) poi ricoprirlo tutto di terra (segonda estìna)
-Boca del poiàt – camino centrale
-Fogà ol poiàt – introdurre nel camino centrale della brace
-Imbocà ol poiàt – mettere nel foro centrale dei pezzi di legna
-Gnòch – pezzi di legna per alimentare il poiàt
-Fa’ la seriola – acqua che esce alla base del cumulo durante la carbonizzazione, quando la legna non è secca
-Sèspel – zolla
-Incrusà ol poiàt – fare un segno di croce sulla sommità con la pertica che serve per calcare i pezzi di legna introdotti dal foro centrale
-Fomaroi, soradur – piccoli fori praticati nella terra del rivestimento per regolare la carbonizzazione
-Impastàs, ol poiàt s’ è ‘mpastàt – quando a causa della pioggia la terra di copertura si bagna eccessivamente
-Fa zò i fam, fa zò ol fùren – quando invece di bruciare al centro la brace si propaga ai lati incenerendo la
legna
-Caà ol carbù – togliere il carbone dal poiàt
-Sora ol poiàt - finita la carbonizzazione mentre si toglie il carbone occorre buttravi sopra continuativamente della terra a volte anche con acqua affinché non si inneschi la combustione
-Curvì. Ongì – piccoli pezzi di legna non carbonizzati che rimangono sul fondo della carbonaia
-Bàsa – telo di canapa che si usava nel bosco per fardelli di foglia o altro. Usato dal carbonaio per riporvi i
gnoch.
-Carbonil - terreno chiuso su tre lati con siepi di frasche dove viene riposto il carbone
-Portì - coloro che trasportavano il carbone a spalle servendosi di grossi sacchi
-Metìda – luogo di sosta abituale dei “portì” lungo il percorso