Il Pinnacolo si presenta, a chi per la prima
volta lo affronta, come un magnifico torrione selvaggio, esteticissimo
e imponente. Per chi ormai ci ha fatto il callo su questa roccia magnifica....
resta e rimane un posto indimenticabile dove tornare per altre indimenticabili
giornate.
Accesso: L’automobile va lasciata nell’ampio parcheggio di Case Grumetti, la frazione più alta di Valbondione, in direzione del Rifugio Curò (da cui parte anche il sentiero per il Rifugio e per il lago Barbellino che si raccorda poi con la strada carrareccia / mulattiera), o nei sottostanti parcheggi, davanti alla stazione di partenza della funivia ENEL per il lago Barbellino o alla partenza del sentiero per Maslana / sentiero invernale per il Rifugio Curò. In corrispondenza di questo parcheggio si attraversa il ponticello sul torrente Serio, si interseca rapidamente la vecchia “piattina” (o ciò che ne rimane) che collegava il fondovalle con le dighe di Valmorta / Barbellino e si sale sino a Maslana. Camminata di circa venti minuti. La partenza è a circa 950 m. di altezza, Maslana a 1200 m. . Giunti a Maslana, si oltrepassano le baite di Caffi / Polli / Ca’ Sura , si raggiunge una fontana in corrispondenza della valletta chiamata dai locali “Vendol” ( = viene giù, perché in effetti in caso di maltempo da qui scende proprio di tutto). Subito dopo la valletta il sentiero per il Pinnacolo devia a sinistra dalla mulattiera, costeggia sulla sinistra orografica la valletta, con prati e le baite dell’ultimo gruppo di case di Maslana, chiamato Piccinella, sulla destra e si inoltra infine nella faggeta. A tornanti risale nel bosco il pendio sino a raggiungere la base del Pinnacolo.
Salita 1: NEW AGE
(G. Tomasoni, V. Schiavi, E. Scandella – 1997)
• sviluppo 300 m. 6c (6a obbl.) – 14 rinvii, cordini per le soste e due corde da 50m.
• salita: itinerario completamente e abbondantemente chiodato con fix da 10 mm. e golfari alle soste, che risale dal grondino basale le splendide placche a destra. Arrampicata di equilibrio e tecnica su piccole tacche. L’attacco è a destra della grotta, nel punto più basso del torrione (scritta).
• discesa: in doppia dalla via
Salita 2: IL RISVEGLIO
(G. Tomasoni, E. Scandella 1997)
• sviluppo 280 m. 8 lunghezze 6b+ (6a obbl.) – 11 rinvii, cordini per le soste e due corde da 50 m.
• salita: itinerario simile al precedente, ma nel complesso più facile. Attacca a sinistra del grottino (scritta). Attrezzata anch’essa ottimamente con fix da 10 mm. e golfari alle soste
• discesa: in doppia dalla via o, più comodamente dal NEW AGE
Salita 3: PAPA’ GEPPETTO
(A. Ruggeri, M. Scagnetto 1999)
• sviluppo 90 m. 3 lunghezze 6a (5a obbl.) – dedicata a papà Graziano
• salita: questa via, chiodata con fix da 8 e 10 mm. , risale le facili placche un po’ discontinue a sinistra della grotta (secondo spit colorato), rimanendo a destra del canale di accesso (sconsigliato) al lato Sud Ovest del Pinnacolo, dove hanno inizio numerose vie, tra cui la prima interamente attrezzata a spit della struttura (IL SACRO TEMPIO). Quindi è da percorrere con questo scopo, evitando il fastidioso canale di accesso e scaldandosi prima dei tiri più impegnativi, allungando lo sviluppo totale della salita che si vuole percorrere (dalla S3 è in progetto la continuazione dell’itinerario)
• discesa: in doppia dalla via
Salita 4: CON OBY VAI TRANQUILLA
(A. Conti, C. Simoncelli 1988)
• sviluppo 240 m. 7 lunghezze 6c+ (6a obbl.) – 6 rinvii, cordini per le soste e una corda da 50 m.
• salita: altra via attrezzata completamente con fix, che dal terrazzo al termine del canale, o dopo i tre tiri di PAPA’ GEPPETTO (vedere avvicinamento de IL SACRO TEMPIO) sale a destra de IL SACRO TEMPIO, partendo dall’evidente diedro – fessura
• discesa: in doppia dalla via possibile anche con una corda da 60 m.
Salita 5: IL SACRO TEMPIO
(A. Conti, C. Simoncelli 1988)
• sviluppo 240 m. 7 lunghezze 6b (6a+ obbl.) – 11 rinvii, cordini per le soste e due corde da 50 m. (utili dadi medio – piccoli)
• salita: si tratta del primo itinerario chiodato a spit (parzialmente dall’alto), dove alcune belle lunghezze si alternano nella parte bassa a brevi tratti con erba. Il passaggio chiave del primo tiro non è di facile intuizione, su placca delicata e protetto un po’ lungo. Nel complesso è una via interessante e consigliabile. Attacco: a) percorrendo il canale a sinistra del grottino sino alla base del lato sud – ovest (sconsigliato) / b) continuare dopo il grottino lungo il sentiero e dopo avere attraversato il canale e curvato a destra per prati ripidi sino alla corda fissa che porta alla base / c) percorrere PAPA’ GEPPETTO per tre lunghezze sino al grande terrazzo (consigliato)
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 6: SYRINX
(A. Ruggeri, D. Braghini, P. Guerinoni, L. Schiavi 1998)
• sviluppo 180 m. 5 lunghezze 6b+ e 2 passi A0 (6b obbl.) – 7 rinvii, cordini per le soste e due corde da 50 m.
• salita: roccia compatta e “originale” per un must di arrampicata con passaggi sia tecnici che atletici chiodata con fix da 10 mm. a volte un po’ “lunghini” …. Da non perdere !!!!
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 7: LA PORTA DI XIAN
(G. Tomasoni, D. Semperboni, P. Befana 2000)
• sviluppo 170 m. 6b+ (6a obbl.)
• salita: dal terrazzino di SYRINX salire in obliquo verso sinistra. La via evita sull’estrema sinistra la fascia strapiombante centrale
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 8: VIAGGIO A SUD OVEST
(G. Tomasoni, F. “Oby” Oberti, 1999)
• sviluppo 230 m. 7 lunghezze 6b+ (6a obbl.) – 7 rinvii, cordini per le soste, dadi medio – piccoli, due corde da 50 m.
• salita: questo itinerario, partendo dal solito terrazzo mediano delle vie precedenti ( 4) CON OBY VAI TRANQUILLA, 5) IL SACRO TEMPIO, 6) SYRINX ) sale sulla cima del secondo torrione. A parte le ultime due lunghezze leggermente più impegnative, il resto della via è caratterizzato da una piacevole arrampicata su placche e fessurine, oltre alla estetica prima lunghezza che risale un arco obliquo a sinistra. Dal terrazzo salire verso il canale sino alla base di un arco obliquo a sinistra. Primo fix evidente.
Salita 9: SENZA NOME
(G. Tomasoni, E. Scandella, D. Semperboni, 2000)
• sviluppo 280 m. 6a+ (5c obbl.)
• dalla S1 di VIAGGIO A SUD OVEST, seguire i primi due spit e continuare a sinistra per facili placche che con piacevole arrampicata conducono in cima al Terzo Pilastro. Bella via non difficile e ben attrezzata
Salita 10: BINGO BONGO
(A.Savonitto, M. Sala, M. Gavazzi, 1980)
• sviluppo 200 m. 6 lunghezze 5b / 5c – portare una serie di nuts e friends. E’ l’itinerario più semplice del torrione “principale” del Pinnacolo, tuttavia interessante e piacevole
• salita: diedro iniziale, poi obliquare a sinistra sino a cengetta erbosa, continuare nel diedro sino a grande terrazzo, poi piccolo camino, una serie di fessure, placca verticale cui seguono facili rocce con breve camino sino alla cresta terminale
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 11: PEGASO MACHINE
(I. Guerini e altri compagni, 1981)
• sviluppo 240 m. 7 lunghezze 7a (6b/c obbl.) – portare una serie di nuts e friends
• salita: placche iniziali sino a grande fessura, cui segue un diedro. Il diedro si trasforma in camino, si prosegue per fessure sino a una serie di rocce più facili, di nuovo per camino sino alle rocce sommitali che conducono in vetta
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 12: SPIGOLO SUD EST
(L. Suardi, G. Buizza, 1978)
• sviluppo 240 m. 7 lunghezze 6c (6a obbl.) – portare un martello, serie di nuts e friends medio – larghi
• salita: si inizia in diedro, si prosegue per placca, si supera un piccolo tetto tramite fessura e si continua in placca. Superato uno strapiombo di nuovo in diedro, altro strapiombo, salita in spigolo sino ad una piccola nicchia, cui segue una fessura, seguendo la quale si giunge in cresta e da lì in vetta
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 13: L’ULTIMO SHAMPOO DEL GENERALE CUSTER
(G.M. Colombo, A. Savonitto, 1983)
• sviluppo 140 m. 4 lunghezze 6b (6a obbl.) – portare una serie di nuts e friends medio – grandi
• salita: sormonto iniziale di lastra, poi per placca sino a fessure che portano a grande diedro, che si percorre sino a tetto. Si continua in diedro – camino sino al termine della torre, proseguendo infine lungo lo spigolo
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 14: VENT’ ANNI DI SFIGA
(A. Savonitto, A. Gogna, G. Rosti, C. Persico, 1982)
• sviluppo 300 m. 8 lunghezze 6 a+ (5c obbl.) – portare una serie di nuts e friends. E’ tra le vie più lunghe del Pinnacolo e offre un’arrampicata eterogenea
• salita: piccolo diedro iniziale, si continua poi per placca sino alla base del grande arco, si attraversa sotto l’arco, fino ad una serie di fessure. Si prosegue tramite fessure lungo la base del grande diedro, una traversata e raggiunte due lame continuare lungo due fessure sino allo spigolo centrale. Da qui fessura – camino sino a cengia, proseguire in fessura a destra del grande tetto. Il caminetto finale consente di raggiungere la cresta, con facile salita sino in vetta
• discesa: in doppia per NEW AGE
Salita 15: VENTO BEFFARDO
(G. Tomasoni, R. Ferrari, 2002)
• sviluppo 300 m. 8 lunghezze 7a+ (6a obbl.) – 14 rinvii e due corde da 50 m.
• salita: si inizia seguendo la prima lunghezza di NEW AGE, si incontra quindi una placca con uscita delicata, un successivo muretto con traverso tecnico a destra, placca verticale, muretto atletico e altra placca delicata, si continua su fessura obliqua a sinistra, con buone prese. Uscita su micro appigli con facile placca finale
• discesa: itinerario di salita o in doppia per NEW AGE
(salite 1) – 9): riferimento Alessandro Ruggeri – Arrampicate sportive tra Bergamo e Brescia – collana Luoghi Verticali – edizioni Versante Sud anno 2000 / salite 10) – 15) da vari siti / pagine web)